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Sociale 29 maggio 2012 · lettura 1 min · 3028 letture

Non è vero

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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il tempo fugge scorre come acqua sulla pelle, dicono che il tempo faccia bene con il tempo dicono sia il solo che risana nel profondo dicono faccia miracoli dove non c'è rimedio non è vero lo dicono soltanto passa e ripassa, il filo di sutura sulle piaghe vecchio cialtrone di nodi stringe nodi rammenda trucioli di stracci sotto la scorza corpi nudi rannicchiati come sogni dormono l'attesa fosse vero l'orizzonte, fosse un punto fermo dove tornare non saresti qui, fra le dita e gli occhi, impronta che il tempo non cancella fosse vero, non sarà indelebile coltivare sassi sul fondale
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (2)

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Alma Gjini29 maggio 2012

un esperienza di ricordo come una ventura di stagioni che condividono l'assenza in tutte le mutazioni e delle visioni che si traduce in versi, quel lanciare i sassi come se quel loro fruscio sulla superficie che toccano bastasse a cancellare sentimenti ed emozioni, paure ed ansie, rivolte dell'anima o di esso attese in uno slancio di rutilante sofferenza.

Gesuino Curreli29 maggio 2012

…l filo sulle piaghe... e non è poco se appena lui scompare ritorna acuto il male. Il tempo fugge…e porta dove? E qui rimane il gusto amaro del dolore, ma tu ci fai il palato, e quel sapore, dapprima insopprimibile e indigesto, sarà come agrodolce con il sale. Vedi? Ora che parli e che traduci in canto il senso che insegnarono i trascorsi, sai come è preziosa e quanto vale la regola del tempo galantuomo. “Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris...” Non val la pena, credi, che tu non ceda al lenimento i giorni che danno cruccio ancora. Lascia che la notte passi e passi l’ora dell’amarezza viva. Domani sarà un’alba più serena, e con l’aurora diventerà lontana ogni residua fiamma che spense il volo di un’amabile falena.