Maggio
C'è nell'aria profumo di cose perdute
e mai più ritrovate,
note dal tempo straziate
lontane e confuse.
Maggio
abbracciava un lume d'estate,
l'uscio socchiuso
su notti di stelle,
sui canti dei grilli.
Ora
questo maggio grigio,
di sangue mai sazio,
è una lettera morta
tra pagine scarmigliate
scomposte.
L'estate è un filo sospeso
nell'abisso di perché,
le stelle
sono morte nel cielo
e mentre sbuccio l'ultimo sole al tramonto,
segna la sabbia
la vita che passa,
e tra le dita
goccia lenta la luce
via via che scolora.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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