Pazzo nella pioggia
Pazzo nella pioggia
Pazzo incosciente
Che attraversa la stanza
Disoccupata dai sogni.
Fuori dei vetri
In celestiale atmosfera
Si consumano delitti
Di aneliti e profitti
Mentre aspetta schiarite
Di gioie differite
Disattese speranze
Il sole riscalda
Le pacchie arrossate
Luccicanti vincenti
Ostinate potenti
Mentre si alza la brezza
Del tempo inesorabile
Per lo scambio generazionale
Udì il richiamo
Potente e villano
Udì la fine
D'oro e di trine
Udì i colori
D’insani sentori
Ma sordo ai brillori
Pazzo nel vento
Irradiante unguento
Porse la mano
E note al piano.
Fuori pioveva
Ma musica di dentro
L'essere al centro.
Per cuore in alcova.
Fuori pioveva
Ma dentro viveva.
©
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Commenti (3)
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Elena Poldan30 maggio 2012
Testo giocato tutto su assonanze, consonaze e allitterazioni per un risultato ritmico particolare, entro il quale son contenute riflessioni che stridono contro l'inesorabilità degli eventi. Particolare.
In Venere veritas30 maggio 2012
complimenti, alcune immagini son davvero notevoli, e la mancanza di verbi, congiunzioni rende in qualche modo istintivo il risultato.
F
Fantaghirò30 maggio 2012
sono rimasta a bocca aperta leggendo questa lirica fantastica, bellissima, uno stile che attrae decisamente

