La maschera
Ora che ci sei riesco finalmente a vedere,
niente mi colpisce, perché tu incassi per me,
sorridi per me e volti pagina per me.
La mia casa è dietro la tua plastica,
lontano dalla luce e dagli sguardi.
Il sole non brucia più come prima
e il cuore ha smesso di sanguinare,
i profumi, prima violenti, ora sono deboli riflessi;
sei il muro,
la mia forza,
la mia arma e la mia difesa.
In una notte estiva sei nata,
da una lacrima attaccata alle ciglia ti ho creata.
Come creta nelle mie mani ti sei sviluppata ed hai preso forma,
dura ed elastica come il sorriso di Giuda;
fatti colpire per me ed io ti darò, man mano,
sempre più forma,
più sostanza.
Oh maschera, io ti do la vita!
Prendi il mio dolore e fanne la tua carne,
prendi le mie lacrime e fanne il tuo sangue;
io mi rifletto in te,
ma tu parla per me,
perché ora, voglio solo tacere.
©
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