Il riposo del viaggiatore
Osservo un mare capovolto,
agglomerati di vapor acqueo si rincorrono sospinti dalla brezza di fine estate.
Giaciglio di erbetta verde accoglie le mie membra stanche,
mentre creature celate mi sussurrano le loro storie.
Chiudo gli occhi fotografando la scena,
mi abbandono alla quiete che dilata il tempo,
accanto a me un bastone piantato nel terreno,
l’anima in uno zaino,
i sogni sparsi fra i chilometri sotto i miei piedi.
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