Frinire

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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in quel frinire ossessivo, in quel rumore che assorda e quasi ci fa perdere il senno, il senso di quegli attimi, come una luce che illumina una risposta, una domanda, un presagio una soluzione, il senso del deja vu di un cieco che dovrebbe vedere in uno specchio e gli rimane solo la sensazione fuggevole e sfuggente di una parola, sulla punta della lingua... trascina nei meandri oscuri di quello che sappiamo di sapere ma in realtà non sappiamo perché non riusciamo a decrittarlo...
ben descritto lo stato angoscioso, una poesia che infonde tenerezza nell'immagine di stringersi le ginocchia al petto, veramente bella e profonda
Surreale lirica, consegna la sensazione d'implosione al lettore tra dolore e domande che non avranno mai risposte Piaciuta la terza strofa, dove immagino soffocanti e taglienti draghi che, lasciano il posto a nuovi mostri... Ottima
favole antiche percorsi sbiaditi... tutto è tetro la natura morta ...si ode il frinire del'acciao di una giostra senza sole senza bambini...
In questa lirica leggo un ottimo surreale, espresso con un particolare adeguato ed apprezzato lessico, incastonato in altrettante metafore d'un reale conosciuto, drammatico in sé. Nel contesto descrittivo, si abbellisce e diventa un quadro d'autore.
Mi arriva un senso di perdita una consapevolezza triste ma fiera di sconfitta di fronte a quella giostra senza sole, ma fredda di acciaio. E poi quell'assumere la posizione fetale, tipico dei momenti di fragilità e di abbandono. Ottima lirica
la giostra, la vita, può apparire proprio senza sole e d'assordante frinire acciaio, quando è forte il senso del non senso, quando, alla ricerca disperata, non corrisponde il bottino trovato, delle risposte, tutto allora appare così inutile e reiterato, come appunto, una giostra che gira e rigira su se stessa, priva di significato... ecco ciò che mi trasmette questa poesia, forte indubbiamente, come un quadro impressionista, vergato a tinte decise...
crisi sull'esistenza dove pensieri assordanti mischiati tra loro urlano, ed ecco apparire violenze di ogni genere, in ogni luogo; piaciuta l'idea della vita e della giostra, una giostra forzata; e molto la 5° strofa, il disperato bisogno di tornare indietro nel tempo prima ... che nascesse il tempo stesso, lode e plausi
ci si può sentire così a salire su questa giostra che è la vita, a volte fa paura, così piena di contraddizioni e atrocità, sembra di essere circondati da mostri pronti a cibarsi dei nostri pensieri, e in questo turbinio di angosce, il sorriso muore e si cerca conforto ripiegandosi su se stessi ... tristissimo quadro di una società senza sole che va alla deriva!!!
Su questa giostra... ho paura, paura che avvolge il mio sorriso e mi lascia il pianto, come sempre mi sorprendi e come sempre mi lasci senza parole. VERSI STUPENDI.
Bellissima, oscura, di grande atmosfera... Micidiale, bellissima la scelta accurata dei termini. Complimenti, da togliere il fiato!
Atmosfera che lascia senza fiato, abilità notevole dell'autore!









