Orfeo
M' accingo a cantare, lettore ignoto
che ti presti a legger le mie inezie,
di una vera storia di amore noto
con cui gli aedi i re per cibo e spezie
facevan divertire più che il loto
accompagnando con volute arguzie
ciò che era stato loro rivelato
ché scelti tra tutti quanti dal fato
Con la cetra Orfeo, poeta cantore,
andava cantando per fiumi e piane.
Gli animali per il divin pastore,
che ancora per dar le leggi cristiane
al mondo dovea venir peccatore,
scambiaronlo e dalle loro tane
uscivan per seguir la melodia
che alle donne infuse in cor la follia
Ma avendo accolto in sé l'Amore vero
non mille non cento per sé teneva
ché sol una il cor amava davvero,
Euridice, ah se il sole splendeva
quando ei fissava il capello nero
et il modo soave in cui sorrideva
colei che amandolo d'Amore vero
con lui viaggiò per il mondo intiero.
Ma 'l sentimento è una rosa caduca
et l'amor vige prima e poi perisce.
E Ciò ch'anche la passione produca
il tempo lo riduce et avvilisce.
Il sentimento è sì una rosa caduca
che quando muore giammai più rinasce.
Così per amor s'uccise Euridice
et Orfeo con lei per rimorso si dice.
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L'autore
Alessandro Accorinti
Nasco il 10/07/1994 a Vibo Valentia. Vivo a Pisa e scrivo poesie da quando avevo circa 14 anni.
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