Conversatio dulcis
Parevami eterno ieri
il tempo del nostro amore.
Io ti mirava il bel sembiante
che il raggio lunare trapassando
la coltre silvosa discopriva appena
e del tuo riso m'inebriava lieto.
E avria creduto di parlar
con una ninfa o altro spirto
arcano delle radure,
o forse con un angelo
disceso in terra a curar
le ambasce mie infinite.
E mi sentia sicuro, in pace,
nel silenzio dei tuoi sussurri.
E i baci eran baci veri,
e il cor era muscolo impazzito,
e le mani mie tremanti
conserte nelle tue
s'acquietavano infine.
Della tua ombra perlacea,
mia dolce gioia,
avria vissuto per l'eternità.
©
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L'autore
Alessandro Accorinti
Nasco il 10/07/1994 a Vibo Valentia. Vivo a Pisa e scrivo poesie da quando avevo circa 14 anni.
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