Tempi lontani
Perso tra l'immensità
dei manti innevati cerco
di orientarmi tra orizzonti
sempre più sfocati che confondono
il mio sguardo annebbiato
da lacrime pesanti che
precipitose scivolano lungo le
mie pallide guance.
Piango... non resisto dinnanzi a
questo sublime quadro naturale
non pensando a ciò che di più caro
scappa, sfugge, si nasconde al
mio sguardo sempre più perso
e vitreo. Come la corrente di
un puro ruscello passa, e in un
istante è scomparsa.
Dolci ricordi transitano davanti
ai miei languidi occhi lasciando
un sapore di malinconia intenso
e forte; ma sottovoce, quasi
sibilando, passano lasciando
un amaro ricordo di un tempo
ormai lontano e già vissuto.
©
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Commenti (1)
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C
Cesare27 gennaio 2007
Bene, devo dire che la poesia nel suo insieme mi piace, ma devo fare un paio di considerazioni. Ci sono un paio di MIO, MIA, che fanno un po inciampare la lettura, secondo me si potrebbero eliminare. Il contenuto lo ritengo interessante, le immagini sono ottime, sembra di viverci in mezzo. Tutto questo a mio modesto, quanto inutile parere., Cesare.