Salita
Simboli oscuri
si palesano nel buio
ripidi tornanti
e la meta non conosco
Fioca luminaria
indulge il passo
fiero e mite
non distinguo sostegno
Alito di vento
avvolge il tratto
confuso da crocicchi
il dilemma mi turba
Sospiri incauti
vomito nell’aere
il riposo anelo
che non trovo pace
Cupezza intima
arruffa il cuore
e più mi turba
dell’esteriore
Folle infestanti
bubboni irrompono
singolari carezze
lambiscono il volto
Novello e annoso
pur esiguo
tenerezza emana e mi disseta
come pura fonte
La meta
un guizzo d’infinito
placido ed etereo
gremisco d’immenso
©
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L'autore
Pippo Di Vita
Vivo a Foligno dall'agosto del 2011, il resto della mia vita l'ho vissuta a Palermo, dove sono nato 59 anni fa e dove ho insegnato religione nella secondaria superiore. Ho tre figlie che adoro. Oltre ad insegnare, ho lavorato con le istituzioni europee come conferenziere ed ho frequentato, per più di venti anni, le
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