Mai mi son mossa

Assorta,
un po' mi siedo
mi cullo ancor sul grigio cemento.
Dondolo,
come da germoglio
sulle ginocchia di mamma.
Mi sporgo su quel che son,
mi vedi un po' in trasparenza?
Oh no, io no.
Esplode poi la mia ispirazione
come orgasmo improvviso
come seme eiaculato fuor lo getto.
Subito
ora
immediatamente.
Violento fogli bianchi
con il pennino di color nero
oh come vien giù la litania
di parol sommerse.
L'animo si libera
il mistero s'annienta.
Son sparsa un po' qua un po' la
su carta mal messa
dalla mia mano bizzarra.
Ho scritto,
di tanti colori ho dipinto
di note acerbe ho composto.
Son qui,
non mi vedi
son sempre qui.
Ciò che di me è nascosto
è sempre qui
mai nulla s'è mosso,
sei tu che non vedi
segreto resterà se ottuso sarai.
Scuci i tuoi occhi,
guarda giù nel profondo.
Son qui…
mai mi son mossa.
©
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Commenti (1)
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Umberto Strippoli15 giugno 2012
esplosione in mille colori su tela della propria anima inespressa... di tutte le voglie e le emozioni che si vorrebbero trasmettere con spensieratezza ma che un animo cieco non coglie... molto bella anche la chiusura... si sente che scrivi con un gran impeto... sublime opera!!
