Compagne dello stesso cielo

Credevo fosse andata via
e invece eccola qui
la nostalgia,
attecchita più di un'edera di bosco
ai tronchi vecchi
guardando le finestre rosicchiate
le mura un po' cadenti
nei vicoli del borgo, mi sento uguale a loro,
fuori tempo
come una bandiera senza vento
muovo piano,
lambisco l'aria antica con lo sguardo
nel timore che scompaia
scorgo, sul filo del bucato
teso da un muro all'altro delle case,
tra i panni stesi e le mollette scolorate
una rondine pensosa,
mi fissa, quasi provasse a ricordare,
la mia fisionomia
deve sembrarle familiare
garrisce
mi saluta
la saluto, ti ricordi? compagne dello stesso cielo
ognuna alla ricerca del suo nido
smarrito fra le travi
di un mondo così ardente che è sfumato
raccontami il tuo viaggio
del volo verso casa
io, ti dirò del mio migrar senz'ali
in altri lidi,
delle radici
della mia terra riarsa
che non riuscivo a risanare
celata dalle ciglia
rugosa di mattoni
sporca di polvere di un sogno ancora vivo
quanti colori hai
sotto le piume nere e bianche
monachella?
dei giorni
che conti, come me
da un tetto senza tegole e camini
a un tralcio di limoni,
quando torni
cosa vedi?
posata su una fune di paese
osservi
i tempi andati
dove la gente vive e muore come allora
col cuore al sole
e l'anima in soffitta
messa a dormire fra ritagli di giornale
foto ingiallite
e giocattoli di bimbi mai cresciuti,
cantori nella sera
giocando a carte a un tavolino del caffè
tra risa e fumo
mentre negli occhi
hanno memorie allegre di ragazzi
a piedi scalzi nel cortile
e lacrime silenti
dimmi, rammenti?
com'erano felici
figli sereni di braccianti poveri ed onesti
che nelle vene avevano le zolle
le feste di campagna
le vendemmie
vino sincero e pane scuro
e gli alti canti che arrossivano le stelle
appese al cielo
a bocca aperta.
Sai, credevo fossi andata via
e invece eccoti qui
persa con me dentro i meandri di una storia
così diversa
e così eguale ad una fiaba,
eppure c'è del vero in tutto questo
era così
quando la vita era sincera,
ti dirò il resto
se vorrai
ma sono certa che tu già lo conosci,
amica mia.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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