Io e te nella spiaggia
Onde che si infrangono negli scogli, rumore incessante che fa eco alla mia rabbia.
Davanti agli occhi, l'immagine di te che corri, che ridi e ti rotoli nella sabbia.
Mare maestoso e spietato che ci hai fatti incontrare e che poi ci hai divisi.
Triste miro l'infinito azzurro dinanzi, mare che crudelmente ci hai derisi.
Gabbiani che con danze macabre mi incitano a raggiungere lei negli abissi.
Affascinanti sirene cantano dolci melodie di morte sdraiate nei massi.
Sadico l'assordante rumor che cose brutte e belle mi fa immaginare.
Mi sembra di sentirti, ma è solo vento, solo onde, onde salate e amare.
Mare sadico che l'acqua alimenti con le lacrime, catturami, prendimi.
Son qui che t'aspetto, fa soffiare il vento, con quell'onde assassine rincorrimi.
Qui è la mia tomba. Qui è il mio posto: ove tutto è iniziato, ove tutto è finito.
La fine aspetto, rapida spero sia. Mare fa ch'io sia severamente punito.
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Commenti (1)
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Il Crudo28 gennaio 2007
hai degli spunti interessanti ed inusuali, ma secondo me devi spezzare il ritmo andando a capo, altrimenti soffochi il lettore e le parole scivolano via sminuite.