Viola
Di nascosto nel andirivieni di anonime voci
e nell’aria densa
Viola diventa
facile preda nello specchio,
oltraggio di mille sentinelle
sbiadite, a ondate ritornano
poi se ne vanno
e ancora la trovano.
Offuscate immagini
a risalir l’armadio,
ricordo di non voler credere ai fantasmi
un brivido increspa la pelle
è freddo quando la voce inietta
attraverso i pori
succhi diabolici…
non può più nascondersi…
Viola di cera mi chiama
dallo specchio
mi ascolta nel buio,
mi dice insistente che c’è.
È freddo ho paura…
Viola avanza il respiro
trasporta l’amore oltre le foglie
rasenta le membra degli innamorati
e livida stupra un ricordo
con le sue mani.
Nell’andirivieni di sconosciute voci
una sola m’arresta alla paura dei fantasmi…
Viola ha visto congelare parole
nel silenzio delle sue paure
ha visto negli occhi lo sconosciuto,
l’orma più grande di lei.
E ogni volta fugge
ogni volta cade
preda nello specchio.
Avidamente l’ama la voce, quella voce
gelosamente invade…
ancora insegue la sua orma
di nascosto, per rubarle i sogni.
©
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