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Riflessioni 10 giugno 2012 · lettura 2 min · 1387 letture

Non ho sentito nulla

Marcello Comitini 33 poesie pubblicate
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Non ho sentito nulla. Avevo quattro anni. Solo sentivo il fiato dolce delle capre piovermi lieve e caldo sulle spalle nude. Mio padre invece aveva più di ventun’anni. Scomparso tra le canne e la palude quando i soldati giravano coi cani e splendeva la luna grande in mezzo al cielo. Non ho sentito nulla, solo l’ansimare di belve disumane che cacciavano la preda. Mia madre allora aveva diciott’anni. È stata uccisa dai soldati al fiume mentre sciacquava i panni sulla sponda. Il sangue le scorreva dalla schiena, da lì fuggiva inconsapevole la vita. Non ho sentito nulla. Avevo cinque anni. Belavano le capre, muso dentro il fiume, ridevano i soldati guardando i corpi nudi. Ahmèd era mio zio. Aveva sette anni. Era fuggito a Hula in cerca di lavoro. Trovò di che sfamarsi sparando sui soldati: una pagnotta e vino ogni soldato ucciso. Un carro armato cieco e carico di odio sparava alla città sui topi nelle tane. C’erano ragazzini, c’era mio zio Ahmèd. Ora ci sono io. Ho quasi quindici anni. Il cuore come pietra, l’anima un cencio sporco.
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“Non ho sentito nulla” è il grido orgoglioso del bambino che, picchiato da un coetaneo, afferma di non aver sofferto. E quell’affermare a tutti i costi di non sentire nulla gli permette di superare il dolore e di uscirne vincitore. Ma la violenza muta l’animo di chi la subisce, soprattutto se è un bambino, lo getta nella disperazione o lo prepara a trasformarlo in un uomo crudele e vendicativo. Alla crudeltà, che in questi versi si identifica con le azioni dei soldati, il bambino reagisce con quella affermazione orgogliosa, ma sente che il cuore è diventato di pietra e l’anima è sporca di odio. Ahmèd è nome di fantasia.

L'autore
Marcello Comitini

Marcello Comitini nasce nel 1945 a Catania dove compie gli studi classici e si laurea in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole pubbliche, nel 1974 si specializza nell’analisi dei flussi lavorativi delle Aziende di Credito. Nel 1973 pubblica la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” con l’

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