Una sedia è il tuo sorriso
Una sedia, il tuo sorriso.
Appoggio le guance alle tue fiamme,
rosse le palpebre.
...E respiro. Tre, come i giorni
uno ad uno moltiplicati.
Io, orfana dei tuoi suoni,
tu, oggi madre.
Mi ricordi l'estate
che non ho.
Una sedia, il tuo sorriso.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli15 luglio 2012
versi efficaci e scorrevoli... un verseggiare gradevole e melodioso... Poesia ben scritta... apprezzata
