Oblio
Massa Vito Massimo
5 poesie pubblicate
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Terra verde d'erba, terra di tarda estate, rossa di foglie
che roteando vanno per la malinconia del cuore,
sentire il vento che sale nel silenzio delle sere uggiose
e il calpestio dei rami raffermi e di fiori appassiti.
Il profumo dei cedri a sfiorar le guance stanche
e il mare crespo che si distende al sole, grigie brume,
il peso del passato che cammina per la curva via
con l'ansia del declino a rimestar le sparse cose.
Ad arduo dormir si posa la mente solitaria e stanca,
sorgente del lontano andare che schiva si nasconde dentro,
remota lontananza di immutabili presenze che non hanno trame,
e l'impronta dei pensieri nel silenzio dell'oblio indifferente.
Non ci sarà dolore per il mio domani, ponte di nuovi sentieri,
e nell'illusione dell'eterno penso a quando un tempo anch'io
sarò tra le vacue cose, scomposta essenza dell'oblio,
luce estinta tra le cose fatue in cerca d'una sola eternità!
©
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L'autore
Massa Vito Massimo
Sono nato a Bari nel 1960 e qui vivo e lavoro da sempre nel settore informatico, anche se la mia più grande passione è l’arte, in qualunque forma essa si esprima, soprattutto attraverso i versi di una poesia con i quali trasmettere sensazioni ed emozioni, espressioni dei miei più profondi sentimenti che mi piace condiv
Commenti (1)
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Massimo Mangani12 giugno 2012
quasi una poesia Pavesiana anche se con alcune citazioni classicheggianti che esulano dal suo stile ...ariosa e ben dosata da un autore che sa scrivere

