Luce

Luce che in penombra ti sei accucciata
E dal crepuscolo sei affiorata.
Abbaglio di una notte di quasi estate
Hai concepito il bagliore di un tramonto sedato.
Luce seppur dai molteplici raggi offuscanti hai placato
Lo sguardo di un occhio velato, celato nell’opaco sinistro di un
Crepuscolo poi allietato.
Sera che di te mi son nutrito, a volte coccolato fra le tue luci
Arroventate, meditato fra le tue braccia insonnolite.
Sale spargeva nei miei occhi al rimbrunire,
Una riflessione e un concetto da tramortire.
Barlume di luce e nato, come un seme va annaffiato.
Chiarore stesso ci penserà e luce sboccerà.
©
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L'autore
Bartolo
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