La storia è sempre la stessa
Spero di poterti guardare sotto la gonna,
magari quando siedi
e non accavalli le gambe,
è così corta!...
se solo riuscissi a vedare il colore delle tue mutande
sarebbe già un traguardo!
Forse dovrei avvicinarmi,
ma tu mi guardi,
io non ti conosco,
potresti pensare male,
potresti alzarti e andartene
oppure rimanere e coprirti.
In entrambi i casi
il mio scopo non sarebbe raggiunto.
Io che volevo solo guardarti sotto la gonna,
la storia rimane sempre la stessa:
tu ti scopri ed io ti guardo,
tu ti copri ed io ti stupro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
O
Oliviero Angelo Fuina30 gennaio 2007
La ”poesia” l'ho trovata intrigante; all'inizio eri riuscito anche a farmi visualizzare la mitica Sharone Stone in Basic Instinct... La chiusura mi aveva colpito come un pugno allo stomaco ma, mi sono detto, è anche questo un fatto su cui riflettere, nelle storture mentali di qualche disadattato. Ma poi... Leggere nel tuo commento in calce che ”quasi” ancora si può attribuire alla donna vestita in libertà la colpa di uno stupro... No! Niente può giustificare un simile atto di vile violenza!
D
Dylan30 gennaio 2007
Che spesso le donne siano o meno vestite è vero e che ti provocano non poco ma l'uomo non vive di solo istinto esuste pure la ragione che ci distingue dai maniaci. Comunque davvero bella sei er meglio.