Rapiti sogni
Cappuccio Anna Maria
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Racchiusi in uno scrigno di
pelle marrone
cheti e tranquilli stavano i miei sogni.
Pensieri unici
profusi dalla mente che estasiata stringevo sul cuore
ignara del ladro di bimbe innocenti.
Impacchettavo i miei sogni con carta velina dai tenui colori e
in momenti tranquilli li scartavo
e li appendevo alle stelle.
Ho che luci… che gemme preziose al chiaror della luna
sguardi ammirati
si libravano in volo su quel domani mai vissuto.
Un buffone di corte
quel futuro radioso che protendeva le braccia festante
strizzandomi l'occhio.
Sono ancora lì nella carta velina color rosa confetto
forse nello scrigno marrone o liberi in volo chissà.
Un uomo perverso
m’ha rubato la chiave…... m’ha strappato di mano lo scrigno
un tesoro…. Il mio immenso tesoro… vilipeso oltraggiato
i miei Sogni mai cresciuti
dispersi nel nulla fuori dalla mia vita
per sempre!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Cappuccio Anna Maria
Sono nata, in un paesino di montagna "Perdifumo" che si affaccia sulla costiera Cilentana in provincia di Salerno. Provengo da una famiglia di umili contadini. Qui ho vissuto i primi anni dell'infanzia poi dal 1956 alla metà del 1960 mi sono trasferita da alcuni parenti a Mestre dove ho iniziato la scuola dell'obbl
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