Lettere dall'infinito
Rubami,
rubami pure il tempo della noia
percorri i tuoi sentieri fantasia
regalami momenti di tenera follia
respireremo insieme tanta gioia.
Sogno non fu il cielo quella notte
allor che gli occhi alzai al firmamento
seguii le stelle percorsi le sue rotte
ed alla mente tornaron con sgomento
mille ricordi ed attimi bambini.
Lascia,
lascia ch'io legga ancora con amore
tra l'orsa le esperidi ed il cigno
lettere che accarezzino il mio cuore
ch'io possa conservarle in uno scrigno.
Leggerò di mio padre il forte sentimento
e di mia madre la preghiera e la passione
lacrime tratterrò negli occhi miei a stento
e l'universo intero vibrerà la sua emozione
di gioia e di dolore sarà la mia canzone.
©
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
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