Lo scrigno del poeta
Marcello Comitini
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E’ nato ieri un bimbo azzurro e calmo
come mare che bagna silenziose spiagge
e tenui ali di gabbiano in volo.
E già la luna gli racconta fiabe
lievi come le ciglia dei suoi occhi chiusi
liete come il sorriso rosa della bocca.
“È nato ieri – la luna gli racconta –
un bimbo azzurro, la boccuccia a cuore,
scrigno dei sogni dove i genitori
hanno racchiuso i loro desideri.
Ma lui sarà in mezzo ai prati un fiore
dove pioggia e vento col sole scherzeranno
un gioco fatto di tormenti e gioia
per ingannare l’illusa adolescenza.
E poi violenti gli anni giovanili,
vagare inquieto per strade solitarie
svegliarsi nel mattino tra braccia innamorate.
Amori sparpagliati per il mondo
bruciano il petto e l’anima stranita.
Torna allo scrigno la memoria e il cuore
immerso in una notte interminabile
libera i sogni si trasforma in uomo
che canta le speranze e i desideri
di cuori agonizzanti nell’attesa.”
È nato ieri un bimbo azzurro e calmo.
Ride la luna e gli racconta fiabe
©
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L'autore
Marcello Comitini
Marcello Comitini nasce nel 1945 a Catania dove compie gli studi classici e si laurea in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole pubbliche, nel 1974 si specializza nell’analisi dei flussi lavorativi delle Aziende di Credito. Nel 1973 pubblica la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” con l’
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