Desolata marcia funebre

Mi accingo a varcare la soglia del luogo solenne
tu…
mi aspetti inerme e senza vita
sdraiata tra piccole mura di ciliegio
ai piedi della croce.
Calpesto il pavimento ornato da sigilli storici
varato da principi antichi
mi avvicino lenta, come sposa verso l’altare.
Ma qui non è uno sposo che raggiungo,
ma manto funebre lieto d’andar via da questo mondo.
L’odor di incenso buttato dall’invisibile prete
lo sento trapassarmi il corpo.
Le mie ossa ne sono unte
e le tue…
fredde, straziate dalla vita
or morte.
Pari così bella nel trasudar della seta
che avvolge il sarcofago
pari così viva truccata di colori finti
che ricordano te in vita
pari così dormigliona in un letto stranamente comodo.
Ti osservo,
l’ultima volta la sento.
Sei congelata, come il cuor mio ora.
Sento passi di anziane donne
forse amiche tue
che ti vengon a far visita.
Piano vann verso l’eucarestia
come finte sante
come scarti di paradiso.
L’anziano prete tormenta l’aria ancor di incenso,
mi trapela l’intestino
ma resisto
tutto questo mi deruba
mi deturpa
e lacrime di rigetto sputan gli occhi miei.
Viaggia cara donna
che di sol cenere diventerà la tua impalcatura
ti circonda ora questa chiesa
di gran lunga più vecchia di te.
Il Cristo da lassù mi osserva,
finto e pateticamente dolorante,
mi vien voglia anche a me
di scoprir cosa c’è dopo la vita.
Spengo le quattro candele che forse ti riscaldano
guardo ancor il crocifisso
sempre li
statico
mi osserva.
Poggio un mio bacio sulle dita,
lo porgo alla tua livida guancia,
morta.
Mi volto, l’altare mi è alle spalle.
Vado via,
fuor dal tempio
che morti, congiunzioni e nascite celebra
saluto un po’ atea
un po’ amica.
Oh mia cara nel regno dei morti ci rincontreremo
se sol Dio vorrà.
©
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Commenti (2)
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Caterina Tagliani18 giugno 2012
parole di elogio e di derisione che si alternano in una lunga riflessione di chi si dice un po' atea ma poi conclude... se Dio vorrà...come finte sante... come scarti di paradiso... davvero molto forte ma... l'ipocrisia in effetti è propria di questo mondo e l'hai ben illustrata... Complimenti
Umberto Strippoli26 giugno 2012
una lirica nel rispetto di chi giace inerme e ribellione verso un dio che l'ha chiamata a sé... molto ben scritta e di gran impatto emotivo... !!

