Wherever, dove finisce il vento

I giorni
si vestono di foglie
laddove stridono i ricordi
piove
un suono ibrido di lacrime
e di fumo
in lontananza
odo i sospiri umidi
d'un vecchio
che scrive sopra il marmo
alla sua donna
Ricorderanno
gli occhi bigi delle nuvole
il rumore sordo
del mare d'inverno
e una conchiglia rosa
la mia
la nostra pagina a svanire
in un cassetto
nascosto nella mia voce
in angolo
il silenzio
della porta chiusa
Ti cerco
dove lasciai il tuo nome
dove finisce il vento
e il sorriso stanco
che piegava le mie labbra
una parola
lavò dagli occhi il cuore
tre sillabe
e il profumo verde d'ombre bianche
a pelo d'acqua
graffia
quando scrivo che è domani,
forse
l'ora che manca
e l'ora tarda,
non mi ritorni le stagioni,
non la pioggia
che aveva le tue mani
Leggo
con la punta delle dita
i vetri
dei tuoi passi
come ieri
fingo sia del tempo
l'ombra
dei salici sul muro che si alza
mai più
t'avrò negli occhi come l'aria
bussano
le orme che non persi,
come spini
non aprirò
che ai seni della notte
ai giorni
che muoiono di più
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Rita Stanzione20 giugno 2012
Una serie di bellissimi passi, malinconicamente poesia... "graffia/quando scrivo che è domani" un incanto questo passaggio. , l'autrice

