Giocatore di dadi
Io sono giocatore di dadi,
la virgola
che detta la legge,
l'''animus'' che attende sempre
quell''anima''che farà la tempesta.
Lungo ciotolami di vipere
scendo- arrampicandomi- scendo
-arrancando-
per trovare
sportello al compratore
alla fine sempre chiuso.
E un viaggio
con le meteore delle mie due lire.
Sempre:
tirando troppo la corda
tirando i dadi:
si!
-Ma uno alla volta!-.
Per grazia ricevuta
disvelo forma di velo,
pelliccia all'ortica.
Levo
l'ultima parola alla nebbia
e scendo
ancora accorta
mentre baro.
Mentre cerco di prevedere
quanti occhi mi guarderanno
da quella faccia.
©
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