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Morte 23 giugno 2012 · lettura 1 min · 2734 letture

Amyclae Muta

EnzoL 618 poesie pubblicate
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- Densi furon i sospiri muti sui pendii e sulle mura; Amyclae, dei tuoi serpenti mille teste e pietra ricordano ancor ogni cesello e bordo antico. Ed avvinta al nemico diluvio, d'ogni mare fu l'oblio e d'abitanti il nome, spentosi nel silenzio Di terrore cieco tinte furon le viti mentre di sangue e fatti non si levò l'eco d'un sol urlo Ché ogni voto nelle tombe or custodito ancor sussurra - Amyclae morì tacendo -
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Mi è stato chiesto, qualche giorno fa, di fare una poesia a tema sul mito della città Amyclae. io non conoscevo questa leggenda, che narra di una città che restava nella zona di Latina, Tra Terracina e Gaeta. si narra che in questa città, oltre che a vivere moltissimi serpenti, gli abitanti fecero voto di silenzio assoluto agli Dei. Furono così devoti che non diedero l'allarme all'arrivo dei nemici (Greci) e furono sterminati tutti. L'ultimo verso - Amyclae morì tacendo - l'ho ripreso dal Poeta Lucilio che in un suo poema narrò appunto, di Amyclae

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (14)

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Giuseppe Boccanfuso23 giugno 2012

La tua penna non ha confini ed il tuo estro si espande in ogni dove... leggerti è come appropriarsi di una perla di saggezza... FANTASTICO.

Patrizia Ensoli23 giugno 2012

al commento precedente, bellissima lirica, versi semplicemente bellissimi ...

carla composto23 giugno 2012

che meravigliosa dedica a questa città silente... ne conoscevo in parte la storia... ora grazie al caro amico e poeta posso dire di aver appreso maggiori notizie... e non per ultimo di essermi deliziata nell'apprendere ciò dai suoi unici e bellissimi versi...

Jade23 giugno 2012

“Mihi necesse est loqui, nam scio Amiclas tacendo perisse” riporta Servio Ancora oggi si fanno ricerche sull'esistenza di questa città votata al Silenzio, con la speranza di disegnare finalmente i contorni di una leggenda rimasta avvolta per millenni nel più profondo mistero. Hai reso perfettamente reale ed emozionante gli attimi di quella "tragedia" Sei magistrale in ogni espressione poetica.

C

una bella poesia, sapevo di questo mito, magnificamente elaborato dall'autore, apprezzatissima

Alma Gjini23 giugno 2012

non conoscevo la storia, ma la poesia è di estrema bellezza, densa di contenuto. segnalo

Stefano Drakul Canepa23 giugno 2012

classicheggiante... nel suo genere una perla, che ravviva un mito sconosciuto ai più...cultura e poesia vanno a braccetto... per una volta. Grazie Enzo... per me, 5 stelle.

omissam24 giugno 2012

...non mi sorprendi più...anche in questa veste classica eccelli... mi è veramente gradita...

Rossi Alessio24 giugno 2012

Poesia che va sul classico e lo fa egregiamente. Gran bei versi, in particolar modo l'ultima terzina, con una chiusa di forte impatto e solenne intensità. Ottima, conservo e segnalo

P
Paolo Morganti24 giugno 2012

Bene ha saputo descrivere e la devozione degli abitanti, e il mutismo con il quale vivevano e hanno sacrificato la loro città per questa fede, un testo che ammiro per l'impostazione e per il resoconto poetico che l'autore ci regala quale fosse cronista omerico, sagge parole mescolate alle emozioni che ha tratto dalla conoscenza di questa città ci fanno immergere in questa bella poesia, sei sempre e solo unico big poetry.

Fiammetta Campione25 giugno 2012

Non conoscevo questa leggenda, che mi ha affascinato e coinvolto. La lirica è eccellente, scritta in maniera ineccepibile e nel giusto stile, accalappia l'attenzione dal primo verso. Chapeau!

S
Sadness25 giugno 2012

un genere quello storico/mitologico dove l'autore eccelle esagerando la sua grinta, una poesia che mette nella condizione, anche a chi ignorava la leggenda in oggetto, di gustarne e apprezzarne il messaggio, un'affascinante composizione che lascia un alone di curiosità, molto apprezzata

Rita Stanzione25 giugno 2012

Storia che apprendo dai versi dell'autore, eleganti e suggestivi, come suggerisce il tema. Bella poesia, ammirata applaudo.

Angela Fragiacomo26 giugno 2012

non conoscevo la leggenda cui si riferisce l'autore, ma son rimasta colpita dalla delicatezza e forza espressa, in questi versi... si respira l'atmosfera che si voleva rendere, a tal punto da veder scorrere le immagini dinnanzi a sé, con tutta la cruenza dello sterminio e la nobiltà del silenzio... ammiratissima... la capacità del poeta continua a sorprendermi in crescendo!