D'Ingenuo

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (13)
Versi che leggo e rileggo e tutto ciò che mi giunge, è il disincanto l'aver perduto, l'ingenuità del credere, sentire tagliente, tutta la realtà, vederla oggettivamente quasi con distacco ... Chapeau
non più ingenua letizia... ma verità accecanti non più ipocrisia... ma realtà..., futuro in deserti aridi... forte e belle metafore... molto sentita ...così leggo questo gioiello di poesia... lapidarie riflessioni che toccano dentro... bavo il porta...
sostengo da sempre che un bel finale valga tre quarti di poesia, e questo è un capolavoro... grande
versi che tengono con il fiato sospeso... una chiusa semplicemente superba... versi melodiosi ed incisivi
E si… l’aulico canto genuino s’è perduto…Peccato!!! Il mondo sarebbe stato migliore se un po' dell’ingenuità dei bambini fosse rimasta viva negli adulti. Perderla totalmente ha portato inevitabilmente a nascondersi dietro cento maschere a diventare cinici e incapaci di vedere il lato incantevole della vita. Si è perso quel tratto innocente che ci rendeva onesti e degni di essere considerati umani. Il Poeta ne ha piena coscienza e questo testo lo dimostra. Bellissima e condivisa riflessione.
Di questa poesia apprezzabile nella sua dolce malinconia, sono rimasta folgorata ddai primi versi e dalla chiusura. Vi leggo un forte rimpianto per un'innocenza poetica che l'autore teme di avere perso. se fosse questo il senso posso dirti che non è assolutamente così.
L'aulico canto genuino, mattutino, par esser deceduto, vinto da rapaci, forse era troppo ingenuo, troppo indifeso e dolce, quanto una nenia bimba... e quello sbadiglio imperfetto, non gli rende neppure merito d'aver finito in gloria la sua esistenza! Vi leggo malinconica rassegnazione, come per lo spengimento d'un sogno lieto... Certamente lirica che cattura e coinvolge, molto piaciuta
una profonda ribellione verso chi di sani concetti e valori vive di rendita e con il subdolo inganna, apprezzatissima poesia
La presa di coscienza su quello che spesso ci attornia, anche se noi si è parte di esso; lirica molto ben scritta, lascia modo e modi di vedere la vita da svariati punti di vista e la mente naviga catturando un'idea: la perfezione non è di questo mondo che ci tocca; una lirica apprezzata per come l'ho sentita, segnalo e tengo
Il risveglio, la presa di coscienza, il velo che cade dagli occhi... e ci si trova quasi in un'altra realtà, a guardarsi intorno con occhi nuovi e consapevolezza. Non è un gran bel risveglio, ma è d'obbligo, se si vuole crescere. E io dico che è molto meglio essere consapevoli che addormentati, a costo di soffrire. D'altronde, è solo attraverso il dolore che si cresce. Ottimo testo, che approvo incondizionatamente, per forma e contenuto
Cade il velo dell'ingenuità di fronte l'amara realtà in cui metaforicamente "uccelli rapaci" hanno il sopravvento su altri volatili inermi. E il risveglio ha tutto il sapore di un disincanto verso tutto quello che prima sembrava genuino... Toccante e vera. Magistrale lirica.
Una visione del futuro dire molto allarmante! Tutto l'impeto pare morire dlentamente dietro la noia... uno sbadiglio e Rapaci sono pronti a ghernire le carcasse!...Malinconica e profonda! Bellissima Red... F*S
Una poesia che entra direttamente nel cuore e lascia mille domande sospese nell'emozione e dentro ogni verso mi ritrovo e mi rivedo...











