Sulle porte della sera
Calano a terra
i canti impazziti d'allodola,
persi i suoi occhi a morir di luce.
Diaspora di impazzite schegge
gli attimi del giorno
all'appressar del buio.
La sera che ci viene incontro
vedrà più stelle nella sua livrea
orfano di sogno oggi è il firmamento
che non splenderà luna
in questo cielo spento.
Sulle porte della sera
gridi di speranza e vita
scuotono il pensiero
desiderio reale o forse chimera?
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
Commenti (1)
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Elena Poldan1 luglio 2012
L'Autore é riuscito a far rincorrere delle immagini straordinarie in questa lirica densa di malinconia e consapevolezza. In particolare, si stagliano in bellezza le prime due strofe. Ottima!
