Punti In Evasione

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (14)
Grande uso di termini ricercati ed eleganti, lirica ermetica e affascinate. Bellissima la chiusa... Una via per il ritorno a casa. Forse la cerchiamo un po' tutti... Molto bella, invita alla riflessione. Complimenti, sempre geniale.
Ma che meraviglia! La morte, per una volta, intesa non come baratro ineluttabile e macabro, ma come ritorno e ricongiunzione all'infinito... Sconfinata!
E qui mi ci prendi è quello che sento, in cui credo l'attimo in cui... il ricongiungimento sarà perpetuato... la fine- dell'inizio... L'infinito e noi, parte integrante... " Il tutto " Il ritorno a casa... Ottima
Raffigurando la morte nel modo scientifico come un frammentarsi di molecole sparse per lo spazio al ritorno della propria origine chimica è privare l'essere dell'anima restando attaccato ad una cognizione scientifica ci si allontana dalla ragione per il quale gli uomini sono dotati di anima, saremo solo agglomerati chimici molecolari senza la ragion di vita.
per me questo è una pittura ad olio su tela di un Grande maestro rinascimentale, Divino!
un modo originalissimo di descrivere la morte, notevole opera, ben stilata
La storia di un uomo è ciò che lo redime e lo affranca da se stesso... per liberarsi ...Ne riconosco i semi ...dell'infinito... anche nelle cose inanimate... Molto bella la tua poesia... così leggera e profonda!
Tornare a far parte del tutto. Mi piace questo modo di vedere la morte, come un cambiamento di stato e non come il nulla. come sempre , qui particolarmente geniale
Cos'è la morte se non un ritorno nell'infinito primordiale che ci attende. Intensa e bellissima.
Punti in evasione, in cerca d'infinito, dopo la scissione... ampio respiro in versi eleganti. Chiusa notevole.
la prima strofa su tutto! La morte, intesa come fine di qualcosa, di una vita, un percorso, una storia, una relazione di qualunque natura sia stata, è un taglio tra l'oggi ed il remoto... un capitolo si chiude, un altro si apre... così l'ho intesa... poi vi è un riprendere il tragitto del proprio destino, karma, o cosa sia (odio il bisogno di definire i concetti)...un ricongiungersi a sé, la propria integrità, vissuto come la morte di ciò che era (lo sventramento) per riprendere il cammino... ciò contiene sempre dolore (ogni cambiamento) ma ogni esperienza porta con sé l'insegnamento di ciò di cui avevamo bisogno... magistrale dipinto di un punto d'osservazione per un tema non facile! ammirata!
che belli questi versi; pur trattandosi della morte, della fine, riescono a trasmettere una gradevole sensazione, trasformando tale evento in qualcosa di bello, il passaggio e l'unione all'infinito immenso; una grande piccola composizione
descrizione originale ma vera... di un evento naturale... che con naturalezza ritrova la propria origine nell'infinito... un nuovo inizio che apre le porte dell'infinito... superba lirica... molto apprezzata
E' lama affilata che separa l'attimo del remoto... la morte arriva nei tuoi versi ed ha nuove sembianze. Come sempre riesci a strabiliarmi... UNICO.











