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Morte 2 luglio 2012 · lettura 1 min · 2055 letture

Punti In Evasione

EnzoL 618 poesie pubblicate
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E' lama, ferro amore è l'incisione di un traguardo sulle [ nascite asimmetriche ] verso la fine d'ogni storia. Lacerati, i ventri angelici - gravidi - di piccoli punti in evasione, lasciano spazio sanguinando - ai coesi caotici - che attendono frementi da sempre una via d'espansione per il ritorno a casa
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (14)

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Laura Maira2 luglio 2012

Grande uso di termini ricercati ed eleganti, lirica ermetica e affascinate. Bellissima la chiusa... Una via per il ritorno a casa. Forse la cerchiamo un po' tutti... Molto bella, invita alla riflessione. Complimenti, sempre geniale.

Elena Poldan2 luglio 2012

Ma che meraviglia! La morte, per una volta, intesa non come baratro ineluttabile e macabro, ma come ritorno e ricongiunzione all'infinito... Sconfinata!

Patrizia Ensoli2 luglio 2012

E qui mi ci prendi è quello che sento, in cui credo l'attimo in cui... il ricongiungimento sarà perpetuato... la fine- dell'inizio... L'infinito e noi, parte integrante... " Il tutto " Il ritorno a casa... Ottima

P
Paolo Morganti2 luglio 2012

Raffigurando la morte nel modo scientifico come un frammentarsi di molecole sparse per lo spazio al ritorno della propria origine chimica è privare l'essere dell'anima restando attaccato ad una cognizione scientifica ci si allontana dalla ragione per il quale gli uomini sono dotati di anima, saremo solo agglomerati chimici molecolari senza la ragion di vita.

per me questo è una pittura ad olio su tela di un Grande maestro rinascimentale, Divino!

C

un modo originalissimo di descrivere la morte, notevole opera, ben stilata

Clara Gismondi2 luglio 2012

La storia di un uomo è ciò che lo redime e lo affranca da se stesso... per liberarsi ...Ne riconosco i semi ...dell'infinito... anche nelle cose inanimate... Molto bella la tua poesia... così leggera e profonda!

Fiammetta Campione2 luglio 2012

Tornare a far parte del tutto. Mi piace questo modo di vedere la morte, come un cambiamento di stato e non come il nulla. come sempre , qui particolarmente geniale

Angela Rainieri2 luglio 2012

Cos'è la morte se non un ritorno nell'infinito primordiale che ci attende. Intensa e bellissima.

Rita Stanzione3 luglio 2012

Punti in evasione, in cerca d'infinito, dopo la scissione... ampio respiro in versi eleganti. Chiusa notevole.

Angela Fragiacomo3 luglio 2012

la prima strofa su tutto! La morte, intesa come fine di qualcosa, di una vita, un percorso, una storia, una relazione di qualunque natura sia stata, è un taglio tra l'oggi ed il remoto... un capitolo si chiude, un altro si apre... così l'ho intesa... poi vi è un riprendere il tragitto del proprio destino, karma, o cosa sia (odio il bisogno di definire i concetti)...un ricongiungersi a sé, la propria integrità, vissuto come la morte di ciò che era (lo sventramento) per riprendere il cammino... ciò contiene sempre dolore (ogni cambiamento) ma ogni esperienza porta con sé l'insegnamento di ciò di cui avevamo bisogno... magistrale dipinto di un punto d'osservazione per un tema non facile! ammirata!

S
Sadness3 luglio 2012

che belli questi versi; pur trattandosi della morte, della fine, riescono a trasmettere una gradevole sensazione, trasformando tale evento in qualcosa di bello, il passaggio e l'unione all'infinito immenso; una grande piccola composizione

carla composto3 luglio 2012

descrizione originale ma vera... di un evento naturale... che con naturalezza ritrova la propria origine nell'infinito... un nuovo inizio che apre le porte dell'infinito... superba lirica... molto apprezzata

Giuseppe Boccanfuso3 luglio 2012

E' lama affilata che separa l'attimo del remoto... la morte arriva nei tuoi versi ed ha nuove sembianze. Come sempre riesci a strabiliarmi... UNICO.