Quante ninne nanne

Quante ninne e quante nanne
con i babbi e con le mamme;
quante lune e quante stelle
e quanti voli di farfalle.
Quante estati e quanti inverni
tutti zitti e tutti fermi;
quanti ostacoli tra i piedi,
ciucci, orsetti e giochi strambi.
Quante sveglie già suonanti
e giorni dopo rimbombanti;
quante fiabe nel cassetto
e molliche dentro al letto.
Quante musiche finite
e ad occhi chiusi ricaricate;
quanti latti e quanti lagni,
tanti turni e pochi sogni.
Ma quanto tempo è già passato?
Lo abbiam quasi dimenticato;
e sono ormai già due o tre volte
che ci ridiam la buonanotte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
O
Oliviero Angelo Fuina4 febbraio 2007
Come ormai si è capito io non sono amante di rime e assonanze ma questa tua filastrocca, come da tua nota, anche, è davvero piacevole a leggersi per un linguaggio molto evocativo che ha la magia di un sorriso. Sai, se me lo permetti, credo che la stamperò e la leggerò stanotte a mio figlio
V
Vondur5 febbraio 2007
Non è una semplice filastrocca, hai scritto una bella ninna nanna, per quello che doveva essere, e non era per niente facile. Bravo D.