Gabbiano

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (14)
...di quando si volava... in alto con il pensiero con l'amore... come gabbiamo ...ora come fratelli sulla terraferma, ci sentiamo cocci in frantumi su una spiaggia bagnata da un'ultima lacrima... complimenti poeta apprezzatissima...
NOn è facile sentire di volare quando l'anima sprofonda in quel mare che il gabbiano sa affrontare prima di scomparire e lascia ancora più inerti il vedere gli sbagli ...ciò accomuna ma in un baratro... Sensazioni plurime per questa bella poesia... sensazioni che vanno dal senso di impotenza alla rabbia di non saper sperare...
poesia molto triste evocativa di un tempo quando c'era il sentimento di fratellanza, molto bella
I tuoi versi hanno mille colori e mille emozioni... le tue poesie si possono leggere, si devono rileggere e poi si può anche prendere una strofa a caso... anche lì si trova tutta l'emozione che solo la tua bravura sa "comprimere" in versi stupendi.
che bella, nella sua melanconia ci si perde; un rapporto molto bello, fatto di complice intimità che si spezza, dove l'addio è quasi d'obbligo da entrambi i lati; piaciuti i cocci e il Gin; una considerazione profonda ben scritta, letta con molto piacere; complimenti
Meraviglioso questo testo in cui l'Autore s'immedesima nel cuore alto d'un gabbiano, che s'infrange all'orizzonte, come la sua mai sopita voglia di volare, racchiusa nel dolore d'una lacrima luminosa. Ariosa!
S'infrange in cocci di speranza quell'intimo desiderio di libertà...come un gabbiano che tristemente decliva all'orizzonte. Lirica splendida, seppur malinconica. Intensa ed evocativa. Gradita immensamente.
Voli caduti, riflessione in malinconia, compagni un gabbiano e un Gin. Bell'affresco poetico!
Meraviglioso dolore, mi hai trasportato sulle ali di quel gabbiano... volare? a volte è difficile, quasi impossibile, ma sta a noi: ritroverai la giusta corrente, gabbiano ferito!
Dimenticarsi di come si volava... e già, questo succede con il tempo, dimentichiamo chi siamo e ci mescoliamo agli altri, diventiamo docili bambini perché le regole sociali questo vogliono... Lavoro, famiglia, vacanze, pregare ... e intanto moriamo un pò... Splendida
questa sa di rinnovamento, totale, lucido e trasparente, come gin
si presta a varie interpretazioni questo testo... quel "ormai fratelli" farebbe pensare ad amici che prima tali non erano, a me invece evoca la fine d'una storia d'amore, quando si riduce ad amicizia, pur bellissima, ma non più dotata d'ali... ché solo l'amore dà il volo... e quando questo accade, resta un gemito amaro, un sorriso di freddo... un gabbiano che muore sconfitto... comunque piaciuta molto molto
Un gabbiano che volteggia lentamente in cerca di cibo... sfiora le nuvole e sembra giocare con il vento verso l'orizzonte... seguirlo affascinati nel suo essere sospeso quasi fermo... si vorrebbe essere sulle sue ali per volare al di sopra di tutto osservando dall’alto se può essere diverso quello che si vede... ma ci si è scordati del come si vola... quelle lacrime diventano pesanti nell'aria... ed è emblematico quel brivido ghiacciato innalzando sconfitto quel bicchiere di gin... un brindare doloroso che si infrange su quella linea d'orizzonte... e tra i cocci di quel che rimane scivola questa riflessione profonda dal malinconico sapore... Grande capacità dell'Autore a saperci trasportare pienamente nelle sue emozioni... Molto apprezzata...
Abbiamo volato alto e questo è l'importante, anche se ora siamo in frantumi. Triste dimenticare di quando si volava alto... Bellissime le immagini, il bicchiere di gin... Sembra quasi un ricordare cose lontanissime, di uno che ha vissuto molto e provato molte cose ma ora è solo stanco, forse persino di ricordare. BELLISSIMA e molto apprezzata complimenti.












