Un respiro vitale
Il vuoto nella leggerezza
delle cose inespresse
mi soffoca il cuore
nella rassegnazione
di tutte le mie solitudini
ma che se ne fa la vita
della mia inettitudine
quando sprofondo il fianco
al bordo della strada
la dove scorre l'acqua piovana...
a volte mi faccio in quattro
per valere più di un cane randagio
ma lo sgomento di esistere
quasi mi sembra un tragico gioco
sul tavolo della sopravvivenza
e quando l'orizzonte mi si chiude
più forte sento il tuo cuore
mi stringe la tua mano il polso
così ogni volta mi trovo a riscoprire
il vitale respiro dell'amicizia
e mi lascio ravviare i pensieri
tentando ancora un nuovo cammino
per ridare un nome alle cose belle
amare la profondità dei silenzi
per imparare a vivere quasi senza di me...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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