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Impressioni 8 luglio 2012 · lettura 1 min · 2299 letture

Selvatico

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Sono incubi quelli che precedono le mie notti, dove il futuro imbastito, d'umanità latente - risorge - fievole ed insicuro, ai primi raggi d'un sole demoniaco. Nel suo gelo sfioriscono, begonie d'ombra dai colori onirici, selvatiche reminiscenze incastonate sui gradini d'una chiesa apostolica romana - piazza folle - dove chiudere gli occhi, con briciole del domani per i sepolti usignoli in pugno - santificava- d'immortale libertà
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (13)

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Miriam Badiani8 luglio 2012

Incubi diurni, poiché con le tenebre appaiono silenti e la dimensione onirica può elaborarli e dare una nuova speranza, benché permanga la lacerazione. Bellissima, di notevole intensità

C

nello stile inconfondibile del poeta, ottima descrizione di no stato angosciante, profonde riflessioni, molto intensa

Patrizia Ensoli8 luglio 2012

Commento solo i versi nello stile altrimenti, se dico quello che penso son guai... Bella, incisiva e ben ritmata una sciabolata che sento e condivido... Ottima

carla composto8 luglio 2012

sempre molto belle queste liriche... ben scritte nella forma ...ed in uno stie particolare ... quello di questo bravo poeta apprezzata

Clara Gismondi8 luglio 2012

Psichedelica, onirica, un po' selvatica... Tutte definizioni che non possono spiegare l'insieme delle sensazioni che lascia la poesia e quelle che ti hanno accompagnato nel produrla... Comunque bella!

Elena Poldan8 luglio 2012

Testo in inconfondibile stile redentiano, stretto tra angosce, implosioni e amarezze. Bellissime ed efficaci le immagini armoniosamente sciorinate. Ottima!

E' la dimensione onirica che pervade questa impressione poetica sulla realtà,così fievole e tremula, un usignolo costretto al sacrificio quasi a ricordarci la sacralità dell'Immenso.

S
Sadness9 luglio 2012

versi che catapultano alle origini quasi, di getto si sentono mille contrasti della vita, della propria; poesia scritta con ricercate metafore firmate dallo stile dell'autore; grintoso e appena inquieto, piaciuta tanto

Angela Fragiacomo9 luglio 2012

quadro a tratti energici, in colori forti, della nostra vita, in questa società: certezze nessuna, tante paure, al limite dell'incubo quotidiano... e se poi la mente ve a quanto accade e lo confronta con le promesse delle religioni (plurale di proposito) non può che nascere una profonda amarezza e disillusione... certamente arriva forte il sentimento che l'autore ha impresso a questi versi, nel suo personale ed inconfondibile stile

Giacomo Scimonelli9 luglio 2012

lirica intensa... versi che arrivano al cuore con il consueto originale verseggiare di un Autore mai banale...

Rita Stanzione9 luglio 2012

Ad occhi aperti, immagini semi- oniriche, luoghi devastati e impulsi di libertà. Grande, inquieta scrittura.

Laura Maira10 luglio 2012

Bellissime metafore con geniale riferimento alla chiesa... Descrive uno stato d'animo angoscioso, l'incubo che precede notti inquiete. Ermetica e affascinante. Bellissima.

Giuseppe Boccanfuso12 luglio 2012

L'emozione è palpabile, ogni volta che ti leggo so di entrare in versi che mi donano sempre un sorriso nuovo ed un punto di domanda... sempre la stessa, leggerti è un perché meraviglioso.