Lascia che sia
Lascia alla notte
la veste del sorriso
che liscia le labbra.
Lascia
che siano le ombre in agguato
ad agguantare l'orlo d'un sogno.
Lascia all'aria
densa di grilli
ridondante d'umori,
il muto grido
nella gola del giorno.
Lascia
alle attonite stelle
gli stracci della maschera.
Lascia la corda che sfilaccia,
ancorata al fango
essiccato di sole.
Lascia
alla faccia il diritto delle grinze,
il rimpianto d'una lacrima.
Sciogli nodi e capelli
e lascia che sia
ciò ch'è vero
sotto le unghie,
nelle pieghe della pelle
spaccata del tempo.
Lascia al mondo
la cecità del giorno,
respira la notte
nel volo assoluto
senza catene.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!