Resto ancora in piedi
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immagini di un dipinto nella strofa iniziale e finale, nel mezzo metti delle nagazioni, dei strani riferimenti come per dire che tu non c'entri molto adesso in quelle pennellate di flash che hai descritto in un modo leggermente diverso dal tuo solito uso.sono più chiare del solito, un pò più dirette, grande, mi piace!
mi hai fatto commuovere giorgio... ! ps: quando ti metti a nudo sai essere davvero toccante!
mentre una storia finisce... ”come cenere aspetta il vento” l'autore si rifuggia in una scappatoia che sa già essere passeggera, mentre vive un presente di un qualcosa in bilico ancora x poco! interesante la costruzione: 1 strofa sestenari senza rime e seconda xsona (tu) , 2 strofa stacca completamente dalla prima... descrive l'intrusione d qst nuova presenza passeggera ogni secondo verso è in rima baciata... 3 strofa, ritorna il ”tu” e conclude in rima alternata... molto bella anke se triste!
” l'immagine di te come cenere aspetta il vento. ” mi ha colpito questo passo che penso sia estremamente esplicativo, ma l'intera poesia è carica di pathos e ben costruita!
Sono daccordo con Zima e Alessia, unisco i loro commenti e ne faccio uno unico. Un solo piccolo innocente trascurabile neo a mio avviso, la ripetizione di sarà nella strofa centrale. Ma non badarmi è inutile ciò che ho detto. Cesare.
”l'immagine di te come cenere aspetta il vento”... e fuggono gli attimi e si rincorrono giorni a rubare amore... Molto bella!
Rileggendoti, come spesso faccio con autori che voglio assimilare meglio, mi sono imbattuta in questa tua che mi era sfuggita a suo tempo. La trovo particolarmente interessante per costruzione ed intensità comunicativa. Il tuo ”sentire”, qui, è quasi tattile. Mi trovo d'accordo ”col piccolo neo” messo in luce da Cesare, ma soprattutto mi accodo convinto al treno dei meritati elogi!


