La nuvola e il fiore

Là, dove con gargarismi
le cicale si grattugian le gole
Evapora l'umida scia
che il vento colora trasportando le spore.
Semi nascosto da siepi fitte e prepotenti
un piccolo fiore fa capolino,
lui è felice perché al riparo dai venti
non è mai obbligato a fare l'inchino.
Solo una nuvola gli fa i dispetti
ed ogni tanto gli oscrura il sole,
lei è invidiosa perché gli insetti
lo ascoltano sempre quando parla d'amore.
Cambiando forma, lei fa le boccacce
e a volte gli nega persino da bere,
ma ben nascoste lui ha tre borracce
e se ha sete beve, senza farsi vedere.
A volte invece si fa chiassosa
e con forti tuoni vuol incuter terrore
Ma lui si chiude tra i suoi petali rosa
e sorridendo la lascia sfogare.
Passano i giorni ed al mattino
il freddo gela le stille di brina
lui muore ma resta il soave profumo
che un dì starnutendo ha lanciato alla luna.
La nuvola ancora lo viene a cercare
si sente sola e rivuol brontolare,
con le altre lotta perché non coprano il sole
e possa rinascere di nuovo il suo fiore.
Chissà...Magari rinascerà là...
Or tornate son le cicale
che tra le scie colorate da spore
fanno ancor gargarismi grattugiando le gole.
©
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