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Fantasia 13 luglio 2012 · lettura 1 min · 2195 letture

L'Incubo

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Ho sognato il mio volto, l'ho sognato naufragato in un'ampolla carica e ricolma di tanti altri volti smarriti Lentamente ma inesorabilmente sfumavamo in rosso, come in un ciclico tritacarni gigantesco ed orribile. Persi le voci e gli occhi tutti dei loro bagliori fu buio completo, mentre sempre più violenti cominciarono poi una fuga in spinta sempre più su, alla ricerca d'un sol misero atomo di luce meschino. Io guardai, li guardai scivolando senza inerzia alcuna non feci forza mai e mai mi protesi ma vidi: mille braccia scomposte dai volti in superficie a sostenere le lame mille gambe scomposte dai volti in superficie a sostenere il peso d'un solo unico scopo celato in un solo nome antico come il mondo e come l'universo in mano, reggeva un bicchiere pieno fino all'orlo delle nostre sofferenze il suo sorriso, mi fece paura...
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (10)

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Patrizia Ensoli13 luglio 2012

Inquietante atmosfera... Un incubo, una fantasia ... (può darsi) In ogni caso, plauso all'autore per ciò che è riuscito a creare e trasmettere... Molto apprezzata

Elena Poldan13 luglio 2012

Inquietante è dir poco, quest'incubo redentiano... e cmq, trovo molto interessante la lettura che pone smarriti interrogativi su chi sia l'artefice di queste decomposizioni, di questo miscuglio in dissolvimento inesorabile, a cui il nostro Autore assiste inerme, impotente, avvilito... Sempre bravo nel creare atmosfere sospese, surreali, oniriche.

C

descrizione con dovizia di particolare dell'incubo, ottimo testo, cattura, notevole

Giuseppe Boccanfuso13 luglio 2012

Scrivi ed esce fuori la tua bravura, crei versi che si lasciano interpretare, che si lasciano leggere e che lasciano domande, a volte sorrisi, altre emozioni... qualche volta non nego anche una lacrima, questo è il "compito" del poeta e tu lo esegui in modo fantastico, leggerti è poesia pura.

Angela Rainieri13 luglio 2012

Un incubo dal sapore dantesco... interpretato con stile e maestria dal nostro autore. Graditissimo anche l'abbinamento video che nella fluidità dei versi riesce a creare un'atmosfera particolarissima. Piaciuto immensamente, complimenti! Conservo con piacere.

Rita Stanzione14 luglio 2012

Atmosfera noir, ben costruita su immagini terrificanti, col tocco fantasioso dell'autore. Ben abbinato anche il video

In Venere veritas14 luglio 2012

anche se sai che mi dà fastidio dirtelo qua, questa suona strana, diversa dal solito... c'è un'ansia di fondo, un grumo di pece che ti soffoca la gola, in quel sogno. e l'inerzia di cui parli, quel senso di essere pedine senza senso, ecco, è nuova e fa più paura del sorriso del senza nome.

S
Sadness14 luglio 2012

una poesia che mi ha messo paura davvero, la prima cosa che ho pensato leggendola è stata la ricerca di massa, spasmodica verso la luce che poi alla fine non è poi quello che in realtà si credeva che fosse, è di una bellezza che fa paura; sogno o realtà ...

Angela Fragiacomo15 luglio 2012

Incubo terrificante: l'intera umanità vista come ammasso di corpi in un tritacarne, sorretto come un bicchiere pieno all'orlo, di disperati alla spasmodica ricerca di luce, da un improbabile essere (si dorrebbe demoniaco) divertito... Sì! Decisamente incubo che priva l'essere umano, di dignità amore dolcezza, in cui la vita appare solo come il gioco perverso di un folle! Certamente lo stile dell'autore connota la poesia di colori cupi inquietanti e forti... particolare notare come il soggetto si ponga "al di fuori" della corsa disperata, in totale resa, senza emozioni...

Laura Maira16 luglio 2012

Oscura atmosfera perfetta da incubo... Da brividi, inquietante. Piaciuta, complimenti-