Another long night
Solo nella mia camera,
una foresta nel cervello,
la paura di dormire,
dell'incubo che attende.
Io depresso alle tre di notte
senza ricordo di come è iniziata
forse una donna?,
la mia famiglia?,
non importa più.
I minuti passano lenti,
ed ogni tic è una freccia,
Guardo il bicchiere che si riempie in fretta,
Ma il dolore va veloce e non svanisce,
ed è come soffrire senza poter urlare.
La mattina mi sveglio,
nessun incubo,
tutto intorno è uguale,
e la lancetta continua a ticchettare.
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