I Pinnacoli dell'amore
I pinnacoli dell’amore
Pervadono la mia essenza
Dolce fluire
Dentro onirici simulacri
Plasmo ogni desiderio
Smarrito dentro amorfe sciarade
Incarno le mie fantasie
Nella quintessenza del mio cuore
Talvolta motteggio i disegni eteri
Della mia immagine fluida
Balzani cruciverba
Senza righe verticali
Smusso allora
I percorsi sinuosi
Che tracciano il sentiero
Del mio spirito istrione
Apro lascivamente la diga
Degli ormoni tracimanti e sediziosi
Vetusti adulatori di corteggiane
Si sdilinquiscono in cerca di attimi
Minuscoli cicisbei svuotati
E rimontati
E di nuovo fermi
Alla ricerca del loro torrente
Ma l’icastica leggiadria
Di acqua persa nell’acqua
Crea mare
Che lentamente evapora
Distopia del cosmo
Che tutto crea tutto scava
Nulla rimase
Come la nostra anina la costruì
Solo gradevoli solazzi
Incresparono la mente
Insinuanti come esploratori
Prigionieri dei loro anfratti
Si presero
Per masturbarsi delicatamente
E nell’attimo dell’estasi
Videro rifulgere il nulla
Che crea parole
Come l’uomo e la donna
Che si trastullano
Alla ricerca dell’arca perduta
E quando la durlindana di lui
Traccia la scia affondando e
Muovendosi nella caligine del piacere
All’improvviso ansante la punta
Ritornò nella guaina
LAVORO COMPIUTO
Scia che naviga alla deriva
Fin quando altro solco unisce
Due incavi che si sposano
Trasformandosi NELL’UNO
Ogni matrimonio crea L’UNO
Il resto si perde nell’oblio
Della danza della spada
ORA ESISTI UNO
MA SENZA TANTI UNO
MOLTE GUERRE
SAREBBERO ZERO
©
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