Notte di luna Comanche
Ecco la notte
di unghie spezzate,
di graffi sul muro.
La notte che suda
confusa sul viso,
di ombre nel cielo
dove luna comanche
irride la mia faccia segnata.
In questa notte
strinata di caldo
i grilli frignano stanchi,
un gallo ha scambiato le ore
e una cicala cerca il sole.
Ecco la notte
che mi alza dal letto,
che mi chiama con voce stregata.
Nell'aria umida
galleggiano densi
i sospiri rubati dal tempo,
righe d'orizzonti
tagliati dal mare in burrasca.
Le ore
in attesa del giorno
premono già verso oriente
e una striscia di luce
albeggia
lungo le cosce tornite dei monti.
Il gallo infine ha ragione,
la cicala s'è spenta.
Lascio le unghie nel muro,
la rabbia rappresa,
la tristezza d'una notte finita.
Si aprono
le braccia del sonno che non riposa,
che come colpo di fucile
mi schianta nel letto.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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