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Introspezione 22 luglio 2012 · lettura 1 min · 3303 letture

Senza patria

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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* Che mira lo sguardo di chi ha perso la memoria ostaggio di sè oltre la finestra sugli scogli pescando i baci che si scambia il mare scuri come pece solo sassi i giorni persi ed ignorati taglienti e consumati insidia quotidiana quell'ombra d'armonia dentro i marosi fascino, estasiare accorgersi del bello che s'allunga e si ritrae al lento correre del tempo e di quell'abitudine consueta a disperare ovunque giri il vento dal temporale che stinge all'orizzonte riemerge la minaccia dell'oscuro, un palpito straniero senza patria un passo oltre la terra che quasi non fa male presentire, inquieto innaturale restare indifferenti alla paura che al giogo del dolore non scompone, del buio fitto più si cura tutto scorre e langue indolente apatico miraggio d'un pensiero non isserà le reti ripescando dal fondale i suoi ricordi avrà conchiglie salmastro e sabbia sulle labbra, ai lobi due perle già rubate e dell'anima fugata intrisa nudità sotto la pelle *
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (3)

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Paola Galli22 luglio 2012

la trovo di una delicatezza e profondità straordinarie!!un'anima senza patria, che ha perso la memoria, a tratti estasiata da miraggi, a tratti ricade nel buio, che diviene abitudine e si mescola con la paura ed il dolore rimanendo persino indifferente ed essi!! apprezzata! complimenti!

Azar Rudif22 luglio 2012

Sequenze di immagini molto suggestive, che restano nella memoria, anche se i versi parlano di chi, senza una terra e senza una memoria vaga nel presente in cerca del suo futuro. Un futuro che non è in una rete da tirare su da oscuri fondali. Da conservare in evidenza.

Francesco Rossi23 luglio 2012

Intensamente osservare lo sguardo vuoto di chi ha perso la memoria oltre... questo dovrebbere essere la capacità personale dell'individuo. Trovo i versi che si susseguono carichi e intensi di consapevolezza e poetati con maestria e forte sensibilità.