Minoranza
Vivo l'incubo della minoranza,
che vede la logica e combatte la folla.
Di fuori piove,
acqua fredda come il ghiaccio di un anima sola,
ma il mondo esce in bermuda,
sorride ad un sole che non esiste e si getta nel mare del nulla.
Io apro l'ombrello e mi stringo nel cappotto,
facendomi strada tra sorrisi di scherno.
Se tutti sentono il calore allora ci deve essere,
ma io sono pazzo,
perché vedo la brina e respiro la nebbia.
Da lontano qualcuno cade,
inciampa sull'asfalto,
ma non se ne cura,
tanto per lui quella è sabbia.
Esplodono le bombe,
ma per gli altri è solo la musica di una festa;
ballano sotto il cielo,
ma le stelle cadono e le nuvole piangono.
Vivo l'incubo della minoranza,
sono il folle,
il mostro,
colui che sotto la pioggia usa l'ombrello,
che nell'ombra accende una torcia,
quello che,
in nome di Dio,
prega per se stesso.
©
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