In questo cielo finto
Ancora sa guardare con occhi di vento,
l’attraversano illusioni…
Sa ancora sentire il fuoco della neve
ibernare sogni poetici
custoditi in un libro immaginario,
sa sparire lontano nel risorgere di un altro tempo,
addomesticata ormai
a sentire il terrore degli spari in lontananza,
dove truce ti riporta continuamente
quella smorfia di dolore lancinante,
in una notte scura, di paura…
Ancora sa farsi attraversare dalle nuvole…
Non c’è che dire del cinguettio
dei pettirossi a cercare di dipingere
sul becco un po’ d’amore,
senza la pena di un cielo cobalto
a falsarne il canto,
il dolce mormorio.
L’attraversano le nuvole,
in questo cielo finto.
Respira.
Nella girandola di mondi
impazziti
naufragati disciolti nelle atmosfere,
scagliati lontano, dove non guarda con occhi di vento,
e non sente,
che il canto dell’intero cosmo
tutt’intorno,
respira, e sa ancora dipingersi di senso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rasimaco8 febbraio 2007
... molto bella e..sopra tutto sublime l'aspirazione all'idendificarsi con l'incommensurabile infinito... mi piace.
Giovanni Monopoli8 febbraio 2007
questi versi delineano una ricerca costante nell’immaginario cosmo della voglia di esserci e trovare il proprio ”io”... molto bella...
Zima8 febbraio 2007
ritagliarsi un angolo di paradiso, dove tutto quello che avviene di truce nel mondo non ha + valore, ma conta solo quella levità dell’essere + puro... molto molto bella!


