Ventisei luglio

Al verde
come treni, vanno via
stridendo contro i fili
fuga di rondini
le ciglia
che leggono l'autunno
nei refoli più freddi d'un mattino
perfetto per gli addii
non sanno che l'estate è ancora qui
dietro le quinte
a travestirsi di bugie
troppo silenzio rende sordo anche l'istinto
e un po' di vento
basta a confondere le foglie
alle stagioni
ora che il cielo è inanimato
ascolta
sotto la neve carica di rose
a fine luglio
non chiedermi ragione
dell'inverno,
tu l'hai creato e lui ti veste
capirne gli occhi è un cerchio
chiuso
come l'aria.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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mp47pasquino23 luglio 2012
Sfilano leggere come ciglia al vento, strofe ricche di enfasi, metafore che arricchiscono di immagini donando il senso poetico senza imporre ma delicatamente esporre un opera di rispetto!

