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Introspezione 27 luglio 2012 · lettura 1 min · 2347 letture

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EnzoL 618 poesie pubblicate
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Io proprio non posso scordare il bambino furente, che spesso lo intravedo al di là delle mature colline e proprio, non posso scordare il suo urlo violento il suo lento nutrire cemento neanche riesco a zittire il suo cuore nel silenzio, quelle fitte così insane e veraci da opprimere spiegazioni in inutili fiati fallaci il suo ottuso biasimare il suo incedere e toccare, - punire - tra coltelli ed i suoi aghi, - negazione e consuetudini - nel veleno d'una vita Forte, il suo alito sul mondo mi deturpa ogni secondo, scolpendomi in canfora antica rughe nuove, capelli bianchi, e denti ormai defunti Lì, dove il rumore del suo passo ancora mi divora inesorabile, ridisegna un ghigno spiazzato sul mio viso per aprire infine le braccia - accogliendomi - fuori da un mondo che non potrà mai perdonare
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (15)

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Patrizia Ensoli27 luglio 2012

Dura questa poesia... C'è sempre quella parte che sopravvive, malgrado il tempo sia nel bene che nel male, noi siamo la somma di ciò che abbimo vissuto... Versi che pungono come spilli ... Apprezzata

h
hy ju27 luglio 2012

sentire sempre presente quell'oscurità::che non finisce di urlare, di gettar pietre addosso e sempre ancora addosso a quello che costruiamo... il bambino morente e furente che ci abita:::trascinandoci in abissi di disperazione... un bambino che piange... si fa male da solo... mangia cemento... vuole morire...

carla composto27 luglio 2012

ha ragione patrizia... noi siamo il risultato di ciò che abbiamo avuto, subito, degli affetto avuti e di queli mancati delle rabbie dei dispiaceri delle gioie... noi siamo tutto questo... ed a volte tutto torna, il bambino che è rimasto in noi spesso racconta... bellissima lirica degna di un grande poeta...

Paola Galli27 luglio 2012

è un'immagine singolare, un po' spettrale, un ricordo antico di qualcosa d'irrisolto, che a tratti riecheggia, col suo ghigno sinistro!! qualcosa d'interiore che è sempre vigile e pronto a tornar fuori quando meno lo si aspetta!!è un'introspezione particolarmente intensa e toccante!

Miriam Badiani27 luglio 2012

Hai ragione, non si può dimenticare, zittire, celare. I conti col passato sono sempre aperti. La tua più bella poesia che io abbia letto, mi è arrivata immediata. .

C

bellissima e profonda lirica, invita a riflessione, notevole testo

Rita Stanzione27 luglio 2012

Il bambino che ci rappresenta - in questo "abuso di mondo" - non può che soffrire e urlare. Riscattarlo, per essere più veri... Questa la mia interpretazione... e al di là leggo come sempre nell'autore la capacità di colpire con versi/frecce acuminate

Giuseppe Boccanfuso27 luglio 2012

...Purtroppo il bambino cresce e diventa uomo, ed anche se resterà una parte del suo vivere ancora in noi, saranno solo ricordi sciupati dal tempo e imbiancati dalla vita. STUPENDA.

Elena Poldan27 luglio 2012

Uno stile insolito per narrare gli effetti nefandi sulla vita di un uomo ormai adulto, di un'infanzia tradita, calpestata...

P
Paolo Morganti28 luglio 2012

Poesia densa di ricordi infantili, di sogni infranti, di false prospettive non vi è rammarico ma un forte diniego per il passato che a volte ritorna con lo sguardo spiazzato . Svolgimento poetico di grande contenuto ed eccellente poetica . Un tema nen trattato dal poeta che ancora una volta lascia un segno indelebile della sua capacità di verseggiare . Big poetry

Marina Pacifici28 luglio 2012

Un ritorno indietro nel tempo, quasi la rivisitazione di una vita passata nei suoi primi anni. Uno sforzo disperato di ricostruzione della personalità che si sviluppa attraverso un tema poetico di alto e commosso valore lirico. Plaudo.

Duilio Martino28 luglio 2012

C'è sempre quel bambino dentro di noi... che non smette mai di pungolare... e c'è un solo modo per zittirlo, quello di assecondare ogni suo desiderio!. In fondo cosa ci costa? Anche gesù disse che per entrare nel regno dei cieli bisogna essere puri come i bambini... e allora meglio proseguire il tortuoso cammino della vita fino a presentarci a Lui ...BAMBINI! Grande Fiocco e Segnalazione!

Fiammetta Campione30 luglio 2012

Il nostro Io- bambino vive per sempre dentro di noi e condiziona inevitabilmente e continuamente le nostre azioni e le nostre emozioni. A maggior ragione quando c'è stata un'infanzia violata e calpestata. Versi taglienti molto efficaci

Angela Fragiacomo31 luglio 2012

La nostra infanzia ci resta dentro, con la sua fame: abbiamo solo da sperare sia stata saziata per tempo. Se così non è stato, ci divorerà la sua eco e saranno penosi e dolorosi i tentativi, spesso vani, di metterla a tacere... tuttalpiù potremo accontentarci di una quiete pattuita a caro prezzo, quello di rinunciare consapevolmente a quel nutrimento ch'era nostro diritto, e che mai ci verrà risarcito... Un dire che scava in ferite sempre aperte, molto toccante

Laura Maira31 luglio 2012

Ci sono cose che non si possono perdonare, conti in sospeso per sempre e lacrime amare da digerire tra i ricordi del passato che tornano a segnare ferite e cicatrici sul cuore, indelebili... No, non si può perdonare! BELLISSIMA, toccante, micidiale. Condivido e apprezzo. COMPLIMENTI...