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Vacanze 28 luglio 2012 · lettura 1 min · 2765 letture

Zucchero e sale

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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La gioia era così, pungente vivida alle nari prima mattina, amena ed assonnata salmastra l'aria pregna di sabbia fondente e umida dell'alba milioni di milioni di granelli tanti quante le parole che un bimbo non conosce non ancora, facendone castelli la vita l'erudisce a costruire guglie di torri su un prato rifiorito d'ombrelloni pizza calda, bomboloni! passa e ripassa l'ambulante col cestino e spande sulle facce, quel sorriso beato di vacanza, altri colori le bizze dei piccini la palla che rimbalza la pelle che s'infuoca in crescendo col brusio dell'onde sulla riva e il vocìo di festa al gremirsi della spiaggia era così l'estate, un gioco di prestigio nel secchiello in riva al mare un tuffo dal pattino in tasca l'allegria conchiglie e sassolini levigati bracciali, collanine il gran tesoro profumo di gaiezza indefinito nella brezza un cielo d'aquiloni e il mondo, piccolo, distante dai voli in altalena zucchero e sale indossati come perle di risacca a far da fiaccole alla notte che stellava
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (3)

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maria bizzocchi30 luglio 2012

Mi sembra di vederla questa spiaggia, come quella di quando ero bambina esistevano ancora i venditori ambulanti un mondo che è scomparso, poesia perduta!!!

M
Mariasilvia4 agosto 2012

Quando l'estate era dei bimbi e il mare, l'ignoto da esplorare. Ricordi sorridenti di un tempo davvero felice. Prendono per mano questi versi che poi si tuffano in un mare incantato come il mondo dei bambini ancor ora... Profumati di sale e gustosi come lo zucchero a velo. Illusioni che la sabbia nasconde e il cuore trattiene. Complimenti! !!Apprezzata molto.

Berta Biagini7 agosto 2012

Un’immagine molto triste che mi ricorda il periodo delle colonie – se non sbaglio proprio quest’ultima parola si legge sulla barca – purtroppo non tutti hanno dei bei ricordi, forse per la lontananza dalla propria famiglia che pesava molto - mancava il bacio della buonanotte ed ancora tanto altro!. Una poesia colma di profumi - una vera indigestione nel leggerla.