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Vacanze 29 luglio 2012 · lettura 1 min · 1342 letture

Giorni di vacanza

Marcello Comitini 33 poesie pubblicate
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Spesso nei giorni fermi dell’estate leggero vento tocca vele aguzze le sospinge allegre verso l’infinito d’un mare calmo come ciotola d’acqua celeste. Sempre i gabbiani ad ali spalancate ridono nell’aria con stridori acuti del mio percorrere la strada a filo di strapiombi assorto in sogni d’irraggiungibile bellezza. In basso l’onda inghirlandata apre sulla riva del mare fiori profumati d’alghe raccolte dai profondi abissi. Sale l’odore bianco e sulle labbra stende un velo salmastro d’acqua e di spazio. Nella luce rido di questi giorni chiari nell’immenso mare che mi sta di fronte nati improvvisi dopo lunghe attese a spegnere la sete d’un anno inaridito. Giorni di sapori colmi d’universo di libertà di vita d’amore ritrovato in cui si annullano le assurde differenze che separano i sogni dalla vita.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

I giorni di vacanza si aprono, nell'oscurità di un anno dedito al lavoro, con i suoi ritmi incalzanti e monotoni, con una sensazione di libertà i cui confini non sono misurabili, tanto è il desiderio che è rimasto dentro compresso. Nuovi significati si aprono davanti ai nostri occhi e alla nostra mente, nuove speranze e un ritrovato amore per la vita. Le immagini che precedono queste sensazioni (i sogni lungo una assorta passeggiata, i fiori profumati della schiume delle onde, il profumo bianco sulle labbra), sono immerse in una visione di gioia e di bellezza che ci unisce all'universo.

L'autore
Marcello Comitini

Marcello Comitini nasce nel 1945 a Catania dove compie gli studi classici e si laurea in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole pubbliche, nel 1974 si specializza nell’analisi dei flussi lavorativi delle Aziende di Credito. Nel 1973 pubblica la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” con l’

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Commenti (2)

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rstorace1 agosto 2012

i versi si susseguono eleganti e melodiosi avvolgendomi d'incantata dolcezza, e mi sembra di vedere quelle vele aguzze, sentir ridere i gabbiani, apprezzare il profumo dell'onda, e ridere insieme all'autore per la lunga attesa che anch'io sto vivendo prima di ricongiugermi con l'amato mare... scritta in modo magistrale, incantata applaudo!!!!

Rosanna Peruzzi5 agosto 2012

Versi ben scritti che creano immagini suggestive, fanno spaziare con la mente, sentire i profumi del sale, del mare, si odono i gabbiani e soprattutto fanno respirare quella serenità e quella quite che si gode dopo un anno di lavoro, quando si stacca dalla routine quotidiana e si rilassa il pensiero. Immagini reali. Molto ben stilata. Complimenti