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Amore 30 luglio 2012 · lettura 1 min · 3526 letture

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EnzoL 618 poesie pubblicate
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A te che m'osservi dal buio sensoriale d'un monitor freddo a te che splendi e spandi - sangue cristallo - sulle tastiere immacolate dall'amore cieco a te che ora implodi in un remoto click sconosciuto alle mie dita di carne cedo senza sapere cedo senza odorare cedo senza cadere Nella sapienza del plasma digitale grondiamo sogni isterici privati del tatto ma sfarzosi d'Hi- tech e con poche manciate di pixel sragionato - maniacale - rendiamo forte e lussurioso il nostro canto carnale
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (15)

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Patrizia Ensoli30 luglio 2012

Devo dire che in un primo momento ho riso... ma non era un riso di compiacimento ma amaro... A questo è giunta la nostra società... rapporti HI- TECH e lettere da premere... Forse che ci proteggiamo? O magari, questo tipo di rapporto, è meno impegnativo... Virtuale... poco- tanto ... o solo manciate... Corpi eterei... inconsistenti... Bella particolarmente la seconda strofa... Ottima e molto apprezzata!

aldo gasparotto30 luglio 2012

una poesia alquanto efficace che raffigura la nostra società invasa dai pixel una mediatica informatica dove il mondo comunica e nel silenzio si odono i click dei tasti TESTO APPREZZATO COMPLIMENTI!

C

tanta è la solitudine che spinge i più ad accontentarsi di amori on line, apprezzatissimo verseggiare, notevole

Clara Gismondi30 luglio 2012

un amore virtuale che gocciola un sudore irreale... Molte persone si lasciano andare all'amore a distanza ma una distanza che non ha speranza è un vuoto da riempire che non può essere riempito... Ma capisco che qualcuno cerchi di colmarlo, in qualche modo! Direi che la tua poesia è molto attuale! Molto bella in stile e contenuto!

carla composto30 luglio 2012

a volte il sentirsi soli, ci spinge ad instaurare rapporti d'amicizia o d'amore via web... incontri all'oscuro, incontri al buio e questo semplicemnete cliccando, come quasta lirica ci dice, su un tasto... bravo il poeta a cogliere questa freddezza che caratterizza tutto ciò... sempre preparato e bravo l'autore e alquanto originale... apprezzatissima...

Angela Fragiacomo30 luglio 2012

amara, vera... nell'era del virtuale, sperimentiamo anche questo, un darsi e prendersi solo virtuale, spoglio d'ogni sensazione tattile, privo di sentimento reale basato sul viversi, toccarsi, guardarsi negli occhi, insomma un reale che abbia un'intesa mentale che passi anche dal corpo... così, come mangiare cibo di plastica... che tristezza... lascia la fame... non sazia... priva, piuttosto

Mario Contini30 luglio 2012

Non posso sputare nel piatto in cui mangio ogni santo giorno, ho conosciuto mia moglie attraverso uno schermo... quindi a volte funziona, ne sono la prova!!!! Quanti ricordi mi ha riportato questa splendida poesia, originale, vera, non per forza pessimista... l'amore è bello in tutte le sue forme, anche a distanza, anche attraverso un pc... e se è forte, spacca tuttoooooooooo!!!!!!! Complimenti a questo autore che ammiro.

Laura Maira30 luglio 2012

Attraverso lo schermo si possono trasmettere emozioni vere reali e palpitanti, anche attraverso una splendida poesia come questa... Come in un sentimento d'amore che, se molto forte, supera le barriere... Geniale, interessantissima e bella nello stile. MAGNIFICO; complimenti! !!

P
Paolo Morganti30 luglio 2012

Un solo senso dei cinque viene impegnato nel rapporto che descrive il poeta, senza odorato, tatto, gusto e udito (a meno che non si usi una webcam) il rapporto secondo regole di vita normale o secondo concezioni della vita attuale andrebbe interrotto perché insano? Perché falso? Perché ridicolo? tutto viene esaminato nel giudizio o il pregiudizio di persone che si autodefiniscono normali rispetto ad altre. Esiste il sesto senso ma non è alla portata di tutti esiste la ghiandola pineale che molti non sanno di possedere e non ne hanno alcun risultato positivo o negativo che sia. Voglio ricordare i carteggi romantici ed erotici del passato, l'uomo è sempre uguale non capisco la moralità inesistente per ciò .

Giuseppe Boccanfuso30 luglio 2012

La tua grandezza non ha un confine, il tuo estro è straripante e la tua penna cinica e pungente... IMMENSO.

Anna6230 luglio 2012

Per quanto, spesso, da dietro uno schermo ci si senta comunque soli, io non disdegno affatto questo mezzo dal quale ora sto digidando, cercando di far passare ciò che è il mio pensiero e sperando che dall'altra parte ci sia chi lo recepisca, nel modo in cui l'ho formulato nella mente, prima di porgelo. Cambiano gli strumenti, ma l'uomo con le sue pulsioni, le sue tensioni è sempre lo stesso. Conta la buona fede delle persone, il fatto che se mi approccio all'altro per il solo scopo di instaurare un rapporto di amicizia, lo stesso non deve venire tradito. Per il resto siamo adulti e responsabili delle nostre scelte. Di notte il terzo occhio si attiva e supplisce tutti gli altri sensi, dunque può cominciare un viaggio bellissimo nell'altro.

Stefano Drakul Canepa31 luglio 2012

a volte emozioni vere, a volte immaginarie e comunque anche i sogni a volte passano attraverso i pixel... b r a v o... incisiva poesia

Rita Stanzione31 luglio 2012

Ci sarebbe da scrivere e scrivere per commentare a dovere questa poesia... mi limito ad applaudire l'interpretazione dell'autore, arguta e centrata. Bellissima, disarmante chiusa

E
Eleonora Strazzante31 luglio 2012

Canto carnale urlato dinnanzi ad un freddo monitor che cela menzogne, segreti, profondi misteri mai svelati, finti abbracci e sorrisi... quel monitor nemico della sera e dolce amico di avventure nuove, viaggi e confronti speciali! Un monitor che racconta una storia, una storia che riflette i nostri pensieri, i desideri che contempliamo con maschere che scrutano l'impossibile. Va però un "grazie" al virtuale per aver conosciuto gente speciale! Complimenti davvero bellissima

Paola Galli15 agosto 2012

è chiaro che l'osservazione ci sta tutta, in un'era virtuale che ci spinge ad amare persino al buio, dietro un monitor, con la frenesia di trovare messaggi, o virtuali abbracci! potenzialmente siamo adulati come non mai nella vita da persone di cui neanche conosciamo i lineamenti! ma tutto ciò corrisponde ad un bisogno di contatto, ad una solitudine sociale e mondiale che ci porta disperatamente a cercare affetto, anche da una tastiera!! forse perche lì è più facile mettersi in gioco o a nudo, forse perché non siamo più capaci di guardarci negli occhi per dirci " ti amo"!! condivisa ed apprezzata riflessione!