Quel sottile filo rosso
Mi cerco
nel silenzio chiazzato da gocce di luna,
nell'ombra
stranita da note confuse
di grilli e civette.
Mi cerco tra i fogli neri
di un giorno nato già morto,
colato tra le dita come sangue,
rosso come una ferita.
Nei cerchi
che disegna la mente
di colori astratti,
movimenti sinuosi
e contorti.
Mi cerco
nell'ombra di una quercia,
tra rose secche mai sfiorite,
nell'acqua che mi culla
e una luce sbiadita.
Mi cerco
e trovo stracci di pelle,
ciocche di capelli,
una persiana rossa,
albe odorose,
bucce di sole
nei mille tramonti.
Trovo una mano che s'è arresa,
un fiore mai colto,
una vita rappresa
come grumo che mai s'è sciolto.
Uno scarabocchio colorato,
un conto che non torna,
un totale sbagliato.
L'estate scorre lenta,
letale, assassina,
madre di profumi e colori sempre uguali
nei quali mi perdo
e mi ritrovo a stento,
seguendo il sottile filo rosso del mio tempo.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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