A Mezzanotte

Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or
Commenti (6)
in quel oblio che t'inchioda la vita soffocante mattino celandosi in luce cupa all'affascinante collera delle tenebre al silenzio dei rumori mezzanotte scocca d'orologio dannato punto di morte nel rimorso della coscienza baci fremono ai riflessi della luna ai gli ultimi 3 v dell'ultima strofa che mi affascinano "l'impronta azzurra di un segreto che affascina di peccato" DANNATAMENTE STUPENDA COMPLIMENTI!
A mezzanotte entrerò in sintonia coi pensieri che non hanno confine e con la vita che si dipinge di altri colori, entrerò lì dove nessuno potrà vedermi, nel mio cammino silenzioso verso l'estasi del momento, verso un canto che muore in gola, e dentro l'ennesima perdizione della mia cognizione... a mezzanotte, io e il mondo che non c'è...FANTASTICA.
carica di emozione nera, mantiene il giusto pathos fino in chiusa ps: la chiusa mi piace molto molto complimenti
un grande omaggio al nostro maestro... che da sempre ci ispira e ci inebria. Una poesia greve, densa, piena di dolore e di passi ignoti... b r a v a
Sono felice che gli orologi che vedo vadano leggermente indietro... ma la mezzanotte può scoccare ogni volta che qualcuno ha deciso di farci morire di dolore o lo facciamo morire noi per il nostro orgoglio, quando lo vorremmo accanto, prezioso, come un segreto da custodire gelosamente... e quel segreto affascina, inebria, rapisce, richiama, affligge e crocifigge il cuore... lo riempie d'amore... d'amore al sapor dolce di veleno puro.
un verseggiare scorrevole che coinvolge il lettore... Opera apprezzata e ben scritta





